A weekend in London

Ah come vorrei essere una di quelle blogger bravine e puntuali che ogni settimana in giorni (più o meno) fissi si mettono a scrivere e pubblicare i loro post in modo metodico e in modo che i poveri disgraziati che (più o meno) le seguono possano essere coinvolti in tempo (più o meno) reale in ciò che raccontano…

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Come fate?

Io lo vorrei sapere davvero: come fate??

Come fate voi mamme che avete figli coetanei dei miei che postate foto dei vostri bimbi che ridono allegri e sguaiati tra le onde del mare? Che pubblicate foto del vostro aperitivo in spiaggia con commento “Relax”? Che vi fate selfie sul lungomare di sera insieme ai vostri amici e siete tutte truccate e pettinate bene?
Spiegatemi come cazzo fate, vi prego.

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Partendo (male)

Domani parto, iniziano finalmente le mie vacanze estive vere. Andando in vacanza a ottobre naturalmente ci voleva un posto dove fosse ancora estate, quindi domani si decolla verso la calda Capo Verde, viaggio organizzato una cosa come sei mesi fa, e ovviamemente vuoi che non capiti la solita sfiga? La notte scorsa l’ho passata abbracciata al gabinetto in preda a un meraviglioso virus intestinale che non mi ha lasciato tregua per tutta la notte (proprio il caso di dire una nottata demmerda), nemmeno ora sto proprio bene bene bene (tipo esattamente il contrario), e il pensiero di dover ancora preparare tutto, poi il volo di 6 ore e il viaggio… beh, non mi sto sentendo particolarmente rilassata.
Domani a quest’ora probabilmente saremo già nella nostra bellissima stanza con vista sull’oceano con 30 gradi di temperatura… E sicuramente starò molto meglio, ma per ora purtroppo la solita eccitazione pre-vacanziera è da considerare non pervenuta, anzi, la sensazione che sento più forte al momento (oltre alla nausea) è il panico.

Comuuuuuuunque, questo è anche il viaggio di compleanno, visto che sabato invecchierò ancora un pochino, per tutto il viaggio sarò senza connessione Internet e senza SMS e anche senza telefono, quindi veramente offline ma che più offline non si può (mica per scelta mia eh? Sono le tariffe capoverdiane che me lo impongono!), tutto ciò in ogni caso NON vi esula da lasciarmi gli auguri nel modo che vi pare, qui, su Twitter, Uozzapp, LinkedIn, un messaggio in bottiglia (però sto via solo una settimana, non so se fa in tempo ad arrivare), insomma fate vobis, ma non dimenticatemiiiii!! Oddio l’ansia da offline, l’ansia da offlineeeeeee!!!!!