Tempi

C’è stato un tempo in cui casa mia (o meglio, la casa in cui vivo ora, che non è tecnicamente mia) era piena di gente.
C’erano due piccoli sorprendenti esserini e tanta gente che andava e veniva, intorno a loro, e di conseguenza anche intorno a me.
C’è stato un tempo in cui per fortuna questo tempo è finito, ed è iniziato un tempo diverso. C’erano sempre gli esserini ma c’era meno gente, c’erano due ragazze che per necessità erano entrate profondamente nella nostra vita e in questo tempo abbiamo imparato ad aprire la nostra casa non più così piena di gente anche a persone nuove, persone che prima non conoscevi e che da un momento all’altro girano di giorno e di notte per casa tua in tuta e calzettoni.
C’è poi stato un tempo in cui solo una di queste ragazze ha continuato a girare per casa, e solo di giorno, ma tutti i giorni. Un tempo durato a lungo, tre anni, e durante questo tempo è inevitabilmente successo che è diventata una parte della famiglia, mentre il tempo passava, gli esserini crescevano e la sua famiglia (quella vera, la sua) si allargava.

Oggi anche questo tempo finisce. Ovviamente tutti sapevamo bene che questo giorno sarebbe arrivato ma nessuno ci è arrivato pronto. Gli esserini in questione ormai sono grandi e presto, prestissimo, tra pochi giorni inizieranno la loro nuova avventura alla scuola materna ed inizierà un nuovo tempo in cui la nostra casa, dopo più di tre anni, tornerà ad essere vuota.

Questo non toglie che in qualunque tempo vivremo, lei è stata e rimarrà sempre una parte della nostra famiglia. Se siamo riusciti a fare tutto quello che abbiamo fatto in questi tre anni è stato per la maggior parte merito suo. E’ stata ostetrica, consulente, tata, confidente, consigliera, educatrice e soprattutto Amica.
Per noi e per lei inizia un nuovo tempo, lo affronteremo entrambe, più lontane ma sempre in qualche modo vicine.

É già domani 

Mi sembra ieri che ho ricevuto quel messaggio su Whatsapp. Era una grigissima domenica pomeriggio di novembre e mentre l’Uomo pisolava mi arriva questo messaggio: “Ecco perché non arrivavano!” seguito dalla foto del test con le due evidentissime linee rosa. Sembrava una cosa lontanissima, come sempre succede del resto, e invece ci siamo: domani è l’ultimo giorno di lavoro della nostra super tata, mancano due settimane (molto teoriche) all’arrivo di Samu e noi naturalmente passeremo l’estate senza di lei. Che a pensarci bene bene mi immagono non poco, che ormai lei è una presenza costante e fondamentale della nostra famiglia, un punto di riferimento, è semplicemente parte della nostra vita e della nostra quotidianità. E pensare che non tornerà fino a settembre mi mette addosso un po’ di crisi, che poi naturalmente passerà perché il tempo vola e tutto andrà bene, perché poi ci sentiremo comunque di continuo su Whatsapp esattamente come adesso, noi saremo anche spesso a casa in ferie quindi sì, so che passerà e che andrà via liscia. Ma mi/ci mancherà tantissimo. E più di tutto spero con tutta me stessa che in questi mesi senza di lei sarò in grado di continuare a gestire i miei figli facendoli crescere educati, ordinati e ubbidienti come ha fatto lei finora, e che non mi sfuggano di mano e mi diventino due selvaggi senza regole (come peraltro so che è accaduto ad altri prima di me dopo che lei li aveva lasciati). Ce la possiamo fare. E mentre facciamo ciò aspettiamo con ansia di conoscere Samuele, che poi alla fine è l’unica cosa importante davvero, adesso.

La Guida Semiseria per la Neomamma Gemellare

Ho questo post in canna da tantissimo tempo, finalmente provo a metterlo nero su bianco e già vi dico che sarà lunghissimo. E’ già da molto infatti che ho in mente di fare un riepilogo, non so bene a uso di chi, delle cose che mi sono state utili nel primo anno da mamma (anche se ormai stiamo terminando il secondo, quindi figuratevi un po’ da quant’è che ci penso), perchè in effetti il primo anno è un po’ complicato, specie se di neonati non ne hai uno ma due. Beh, poi ho conosciuto anche diverse persone che ne hanno avuti tre, o addirittura quattro in un sol colpo, e sicuramente avrebbero da dire cose più interessanti e utili di me, ma oh, la mia esperienza è questa e magari a qualcuno che passa di qua potrà servire. E insomma, con questo spirito di condivisione nasce la

Guida Semiseria per la Neomamma Gemellare:
i salvavita del primo anno.

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