Stupido settembre

Sono di nuovo sparita, è stata un’estate decisamente piena e non sempre nel senso migliore del termine, ma ora finalmente torno a fare un po’ il punto.

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Tempi

C’è stato un tempo in cui casa mia (o meglio, la casa in cui vivo ora, che non è tecnicamente mia) era piena di gente.
C’erano due piccoli sorprendenti esserini e tanta gente che andava e veniva, intorno a loro, e di conseguenza anche intorno a me.
C’è stato un tempo in cui per fortuna questo tempo è finito, ed è iniziato un tempo diverso. C’erano sempre gli esserini ma c’era meno gente, c’erano due ragazze che per necessità erano entrate profondamente nella nostra vita e in questo tempo abbiamo imparato ad aprire la nostra casa non più così piena di gente anche a persone nuove, persone che prima non conoscevi e che da un momento all’altro girano di giorno e di notte per casa tua in tuta e calzettoni.
C’è poi stato un tempo in cui solo una di queste ragazze ha continuato a girare per casa, e solo di giorno, ma tutti i giorni. Un tempo durato a lungo, tre anni, e durante questo tempo è inevitabilmente successo che è diventata una parte della famiglia, mentre il tempo passava, gli esserini crescevano e la sua famiglia (quella vera, la sua) si allargava.

Oggi anche questo tempo finisce. Ovviamente tutti sapevamo bene che questo giorno sarebbe arrivato ma nessuno ci è arrivato pronto. Gli esserini in questione ormai sono grandi e presto, prestissimo, tra pochi giorni inizieranno la loro nuova avventura alla scuola materna ed inizierà un nuovo tempo in cui la nostra casa, dopo più di tre anni, tornerà ad essere vuota.

Questo non toglie che in qualunque tempo vivremo, lei è stata e rimarrà sempre una parte della nostra famiglia. Se siamo riusciti a fare tutto quello che abbiamo fatto in questi tre anni è stato per la maggior parte merito suo. E’ stata ostetrica, consulente, tata, confidente, consigliera, educatrice e soprattutto Amica.
Per noi e per lei inizia un nuovo tempo, lo affronteremo entrambe, più lontane ma sempre in qualche modo vicine.

Diari

Per una serie di motivi che se avrò voglia vi spiegherò poi, nelle ultime settimane mi sono trovata a scavare un po’ nel mio passato molto passato e come sempre succede, quando cerchi qualcosa alla fine poi trovi tutt’altro.
Ho recuperato i miei diari delle medie e della prima superiore. Avevo già preso a casa con me quelli dell’ultimo triennio delle superiori, ma quelli non sono stati una gran rivelazione. A parte una vita che non ricordavo così intensa ero già più o meno la me di adesso (molto più o meno), mentre i diari delle medie e anche quello della prima superiore hanno riportato a galla ricordi di una me decisamente molto diversa e infantile. I ricordi che ho di quel periodo sono abbastanza chiari, ma leggere quello che scrivevo quotidianamente sui miei diari gli ha dato una luce un po’ diversa, mi verrebbe da dire sfigata, ma non lo dirò per rispetto alla me di allora.

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