Darci un taglio

Ma veramente stai scrivendo un post solo per dire che hai tagliato i capelli?
Beh, assolutamente sì, e questo perché prima di tutto è il MIO blog e scrivo anche un po’ quello che mi pare.
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C.M.V. (CheMmminchiaVolete)

Voi uomini siete proprio creature strane. Stasera mentre saluto la dolce metà per venire a svenire a letto sottolineando che domattina mi dovrò alzare un po’ prima per farmi la piastra mi sento dire: “Dovresti perdere meno tempo a fare la piastra, o le unghie tipo stasera… Stai bene anche così”.

Cioè cosacosaCOSA?? Allora, capiamoci bene, esattamente cosa cavolo volete da noi? Perdiamo tempo a fare piastra, phon e piega o quel cazzo che é e non vi va bene, però se ci vedete in ufficio con i capelli lavati un giorno prima o non perfettamente acconciati è subito “oh ma quella se li può anche lavare i capelli ogni tanto” oppure “oh le è scoppiato il phon?”

Se perdiamo preziosissimo tempo a truccarci “eh ma che palle, sempre davanti a sto specchio”, ma se usciamo senza trucco siamo sciatte e trasandate.

Se perdiamo ore della nostra vita in palestra siamo delle fissate, però se non abbiamo il culo sodo e la pancia piatta siamo balene schifose.

E allora si può sapere che diavolo di una minchia volete? Anzi no, sapete che c’è, ve lo dico io che c’è: iniziate a pensare alle vostre barbe sfatte, o ai buchi nei calzini o alla vostra panza da birra, che ai nostri capelli, alle nostre facce e ai nostri culoni ci pensiamo noi.

Tutta la verità, nient’altro che la verità.

Perdonatemi, questo sarà un altro post sulla gravidanza.
Lo so, sto diventando monotematica, ma cercate di capirmi, son chiusa in casa da un mese e mezzo, non è che la mia vita sociale mi offra particolari spunti su cui scrivere qualcosa (quale vita sociale??), quindi vi dovrete accontentare di questo.
In questo post vi dirò la vera vera verità su quella che, non so in base a cosa, viene ingannevolmente chiamata “dolce attesa”. E’ un po’ come la storia del principe azzurro, ce la raccontano, ci crediamo, desideriamo trovarlo, ma alla fine scopriamo che no, non esiste. Ecco, stessa cosa. Almeno nel mio caso, mettiamola così.
Lasciamo stare le sfighe che sono capitate a me, tipo sanguinamenti, riposi forzati and so on, mi limiterò alle cose oggettive, quelle che “possono” succedere, e toh, a me son successe.
Ah, la prima cosa di cui mi lamento è come viene chiamata una futura mamma: gravida, gestante, pregna. PREGNA?!?! Pregna lo vai a dire a tu sorella! E pure gravida mi fa piuttosto senso, mi sembra più appropriato a una mucca, a una pecora, o comunque a qualcosa che ha 4 zampe ed è ricoperto di pelo, ecco.
Vabbè, tornando a noi.

Le nausee. La prima cosa che ti succede, la più classica. Solo che non hai idea di cosa si tratti esattamente finchè non ce le hai. Sì ok, tutti abbiamo avuto la nausea, tutti abbiamo vomitato (o siam stati lì lì per) almeno una volta, ma queste son diverse. Immaginate una nausea post sbronza alcolica di quelle che pensi “Santoddio se solo riuscissi a vomitare tutto starei davvero meglio!”, ecco una cosa così, ma che dura ininterrottamente per un mese. O due. E non dico una volta o due al giorno, dico DI CONTINUO. Mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera, notte e così via per settimane e settimane. Che quando stai bene hai solo un leggero senso di nausea e stomaco ribaltato costante, quando stai male vorresti infilarti una mano giù per l’esofago e strapparti via lo stomaco per buttarlo nel cassonetto dell’umido. Questa simpatica condizione ci porta direttamente al punto numero 2.

La pelle. Ho sentito dire spesso che in gravidanza si è bellissime, luminose, radiose. Certo, con la sensazione di dover vomitare da un minuto all’altro e l’acidità di stomaco che ti devasta un giorno sì e un giorno pure, la mia pelle per un mese e mezzo è stata di un bellissimo e luminoso color verde-grigio. In più, i simpatici ormoni che prendono il sopravvento praticamente dal giorno del test positivo, ti regalano anche una splendida patina di unto bisunto su tutta la faccia e non solo, tutta la pelle in generale, cute compresa, per cui ci si ricopre di sexyssimi brufoli pieni di pus che fanno un male cane e poi ti lasciano come ricordo delle deliziose crosticine che andranno via probabilmente quando i miei figli andranno alle superiori.

La schiena. Ok, ammetto che di mio parto già da un peso che non è l’ideale per una schiena sana, ma non ho mai avuto problemi particolari. Adesso invece, grazie alla relaxina, quell’ormone che fa sì che tutto laggiù si distenda e si prepari a diventare enorme, la mia schiena è diventata della consistenza di un biscotto frollino. Già dalle prime settimane portare qualche peso che prima sollevavo senza nessun problema, è diventato impossibile. Adesso poi che siamo diventati piuttosto rotondi, la mattina alzarsi dal letto è uno spettacolo impietoso. Tipo balena spiaggiata che si rotola fino a riuscire ad appoggiare un piede a terra e poi sparare un bestemmione per via della sciatica (eh beh, mica poteva mancare la sciatica no?). Ovviamente stare in piedi ferma per più di 5 minuti è impossibile, camminare si può fare ma solo modello nonna con la protesi all’anca, e per non più di 30 minuti che sennò ci manca il respiro. Ollè.

Congestione dei vasi capillari. Ahhh questa è una delle più belle. A un certo punto della gravidanza, succede che si ha un 15-20% in più di sangue in circolo dato che deve essere condiviso anche con il pupo che stiamo costruendo (nel mio caso due, quindi…..) e cosa succede? I vasi sanguigni pompano un sacco di sangue e i capillari si riempiono, si ingrossano, si congestionano. Quali in particolare? Quelli nel naso. Che quindi provocano una meravigliosa congestione nasale che specialmente di notte tappa il naso di violenza e senza possibilità di svuotarlo, se non magari provando a cambiare posizione, alzarsi, mettersi in posizione eretta, camminare, aspettare. Ogni soffiata di naso, oltre ad essere totalmente inutile allo scopo, è accompagnata da una abbondante epistassi perchè ovviamente, soffiando, i capillari già provati si rompono, e quindi evviva evviva.

Stitichezza. Eh beh, ovviamente. E’ risaputo che in gravidanza questo problema è comune, se già se ne soffriva, peggiora. Quindi se prima la facevi tipo ogni 2 giorni, mentre sei incinta probabilmente arriverai, se va bene, a farla una volta a settimana. E questo, credetemi, non è bello. Anche perchè man mano che gli inquilini là sotto crescono, gli spazi diminuiscono sempre di più, e quindi portarsi zavorra in eccesso (e capitemi quando parlo di zavorra) non è solo fastidioso ma doloroso. Molto doloroso in certi casi.
Questo porta a un altro problema, forse meriterebbe un titoletto anche lui, ma non lo farò perchè… perchè no, fa schifo e vi basti sapere che anche questo problema se non lo avete, lo avrete, e se lo avete, peggiorerà: le emorroidi. E con questo passo e chiudo.

Oh ma ci sono anche dei lati positivi eh?
Le tette enormi per esempio. Piacciono sempre, gli uomini gradiscono e le donne le invidiano. Fanno un male cane, ovviamente, ma perlomeno son belline da vedere.
E i capelli e le unghie. Con tutte le vitamine e gli integratori che vanno presi, i capelli diventano belli e forti, crescono più in fretta e se ne perdono meno, idem per le unghie, sono durissime e crescono veloci più del doppio.
E poi….. No basta, ho finito. Non me ne vengono altri.

Ma in fondo in fondo, si tratta “solo” di problemi fisici. Quello che capita dentro al cervello è un’altra cosa, e non si può mica descrivere in un post. Quello che succede lì dentro però è quello che ci fa decidere di affrontare questi mesi nonostante tutto quello descritto sopra, e addirittura spinge le persone a farlo un’altra volta, e poi un’altra e forse un’altra ancora. Non me eh!?!? Io penso che dopo questo giro sarò a posto, ma molto molto a posto.

Apparendo

Non pensiate che sia facile piacervi, a voi maschietti. Non è per niente facile essere all’altezza delle aspettative e, purtroppo, degli standard.
Non avete idea.
Vi piacciamo con i capelli belli, in ordine, puliti e profumati. E vi piacciamo con la pelle morbida, senza peli, liscia come velluto. Ok, ma poi non lamentatevi se occupiamo il bagno per due ore. Lo sapete cosa ci vuole per ottenere tutto ciò? Due shampi, balsamo e/o maschera ristrutturante per capelli (ovviamente da tenere in posa per 5/10 minuti), slamettatina alle gambe con il Bic rosa (perchè io non ho fatto niente di così brutto nella mia vita per meritarmi una ceretta), poi crema lisciante, olio di Argan, phon, spazzola e piastra. Nel mentre, scrub levigante per il corpo ed il viso sotto la doccia, a cui poi, fuori dalla doccia, seguirà una cospicua dose di crema idratante/snellente/riducente/rassodante/anticellulite/antismagliature/rimodellante/effettocaldo/effettofreddo/effettoalghedelmarmorto.
Vi ho sentito dire una marea di volte “a me le donne che a pranzo o cena si fanno una misera insalatina mi mettono una tristezza….”. Sì, però appena vedete sbucare un rotolino di ciccia fuori dai jeans diventiamo delle buzzicone grasse e brutte, se non appariamo come modelle (oppure come molto maiale, che vedo che la cosa viene gradita ugualmente) nemmeno ci calcolate più, anzi. I commenti che ci riservate sono dei più indegni, e non dite di no perchè lo so, parlo con cognizione di causa.
Per essere fighe e ammirate, ci volete su tacchi vertiginosi. Beh vi svelo un segreto: stare sui tacchi FA MALE, fa un male porco, e poi ci si potrà anche abituare, ma intanto le nostre dita si atrofizzano e ci vengono i duroni sotto le piante e poi vengono anche le artiti.
L’apparenza è così importante che alla fine tutto il resto va in secondo piano. Me ne sto rendendo conto in questi giorni di ristrettezze, perchè forse non lo sapete ma sono a dieta ferrea, e non perchè voglio piacere di più a qualcuno, solo perchè devo rimediare a anni di distruzione autoinflitta al mio corpo senza ritegno, e adesso recuperare è durissima. Poi sono certa che quando avrò raggiunto il mio obiettivo piacerò anche di più, che se è secondario per la mia salute sarà invece molto più importante per la mia autostima. Perchè vi ricordo che io sono quella che quando è in mezzo ai maschi sente dire da una vita frasi del tipo “Cazzo, quella sì che è un bel pezzo di gnocca” e non è mai riferito alla sottoscritta. Siete tremendi.
Ma io mi prenderò la mia rivincita, farò tutto quello che ci sarà da fare, e alla fine per quanto mi faccia schifo dirlo anche io rientrerò in uno standard. Che però per me sarà solo la tanto desiderata normalità.
Il succo del discorso comunque è questo: comprendo (ma anche no) le vostre motivazioni e fissazioni, ma se vogliamo farci fighe, almeno lasciatecelo fare e non rompete i coglioni.