Il #ModenaPark: non quello di Vasco, quello di Modena

Ne hanno già parlato tutti, è stato detto tutto e il contrario di tutto, ci sono già stati i complimenti, le critiche, tutto quello che si può immaginare e anche di più.
Però io da modenese che abita a 4 km dal parco Ferrari non posso non dedicare un post a un evento che, piaccia o non piaccia, è entrato nella storia. Per cui ora, piaccia o non piaccia, vi puppate il mio post su #ModenaPark.

Continua a leggere

Annunci

When you see A Fire Inside (5/5/2017)

Forse, ma dico forse, dovrei raccontarvi di cosa è successo a Londra quel venerdì pomeriggio.
La verità è che è stato abbastanza facile parlare del weekend a Londra perché la parte difficile è un’altra: il racconto di quella volta che ho incontrato gli Afi e sono rimasta quindici minuti a parlare e a fare foto e autografi insieme a loro.

Continua a leggere

AFI chi??? – 10 years later

E già il titolo trasuda una certa epicità, ma aspettate, aspettate.

Mai nella vita avrei pensato di scrivere questo post. Intanto sono passati dieci anni e sono ancora qui a scrivere sul blog. Non sullo stesso ma sempre un blog, e già questo a pensarci è abbastanza incredibile.

Continua a leggere

La felicità di Elton John 

Voglio molto bene a Elton John. Nel senso che gli sono proprio affezionata, lo ascolto da quando ho memoria, le prime parole inglesi che ho imparato sono i testi delle sue canzoni, la sua voce è qualcosa che mi rassicura, che mi fa sentire a casa, a mio agio, qualcosa che è una parte di me, tipo parte della famiglia. 

Sapere che Elton John è felice rende molto felice anche me. Cioè sapere che lui e il suo compagno vivono felici con i loro bambini, che era il sogno della sua vita, a me fa stare bene. Mi mette davvero serenità. E ho realizzato che la felicità di Elton John dovrebbe essere la felicità di tutti, chissenefrega del modo in cui la si raggiunge o con chi, è bellissimo che le persone a cui vogliamo bene siano felici. Per i miei figli spero la stessa cosa, che siano felici, e li appoggerò in qualunque cosa (basta che sia legale) e in qualunque momento per vederli raggiungere la felicità, un po’ come è stato per Elton John.

Happy 13th birthday, Sing The Sorrow!

Il 2003 è stato un anno davvero strano per me. Un anno di grossi cambiamenti e novità, nuove cose, persone, amori, lavori. Nuova musica.
Era un periodo movimentato, nel senso mentale del termine. Io stavo cambiando e con me erano cambiate le frequentazioni, avevo intorno persone nuove, conoscevo situazioni diverse, lavoravo e vivevo di notte, mi sentivo anche io abbastanza nuova e diversa, diversa dagli altri e diversa da me. In quel periodo, grazie alle persone che avevo intorno, c’era anche un gran fermento musicale. Generi diversi, mai sentiti, tutti da scoprire. Cercavo la mia identità musicale. Ho passato in rassegna un po’ di tutto, hard rock, alternativa, death metal, metal classico, punk e post punk, elettronica, persino il brit pop. Roba interessante, che ascoltavo anche volentieri, ma niente che non mi venisse a noia dopo un paio di ascolti.
Poi un giorno su una rivista di musica rock/alternativa che compravo allora e che spesso mi serviva di ispirazione per scoprire cose nuove, ho trovato un articolo su di loro e mi hanno incuriosito da morire. Ho scaricato una loro canzone a caso per sentire il genere e guarda caso la canzone era Girl’s Not Grey. E’ stato amore alla prima nota. Ho subito comprato il cd e da quel momento gli Afi sono diventati parte della mia vita, parte di me mi viene da dire, perchè eccola qui la mia identità musicale, quella ero io, parlavano e suonavano di me, canzoni arrabbiate, che parlavano di oscurità e rinascita, di disagio e redenzione. Il tutto in una veste squisitamente e meravigliosamente dark, che in quel periodo era proprio quello in cui mi identificavo alla perfezione .
Ho sentito spesso dire “la musica mi ha salvato”, io non lo avevo mai capito prima di questo disco. E’ una cosa troppo intima e sottile per poterla spiegare, ma se a qualcuno è capitato, di essere salvato da una canzone, da un cantante, o dalla musica in generale, allora sa di cosa sto parlando.
Quella ero io allora, e gli Afi sono parte di me anche adesso. Straordinariamente, la loro musica con gli anni è cambiata, si è evoluta, ha preso pian piano una piega diversa e oggi parla ancora di me, la me di adesso. E’ cresciuta insieme a me e il dark incazzato ha lasciato il posto alla consapevolezza, alla critica, alla conoscenza di sè. Di questo canta oggi Davey, insieme a Jade, Hunter e Adam.
Ma l’amore e la passione sono iniziati 13 anni fa, l’11 marzo 2003 usciva Sing The Sorrow, e non potevo non celebrarlo proprio qui, in un luogo che si chiamava Miseria Cantare e in cui è rimasto il mio nickname per eccellenza, il nome che ho tatuato sulla mia pelle e che è molto di più che un semplice intro. Almeno per me.

“Nothing from nowhere, I’m no one at all
Radiate, recognize one silent call
As we all form one dark flame…

Love your hate, your faith lost
You are now one of us”

afi2003-1080x848

Pensieri notturni

Ieri sera erano quasi le 2, stavo tornando a casa guidando piano con i finestrini abbassati godendomi un freschino delizioso.
E a quel punto sulla mia solita rock station preferita parte "Everything I do" di Bryan Adams. Bryan, il mio primo amore, e la canzone che mi aveva fatto innamorare di lui.
Ed è stato come quando, mentre riordini la casa, apri un cassetto e trovi una scatola di vecchie foto, ti siedi per terra e inizi a spulciarle incuriosita, e poi ti capita in mano la foto del tuo fidanzatino delle medie. Ti scappa un sorriso, e in un secondo ritorni a quei giorni, senti i profumi e le sensazioni di quei pomeriggi passati fuori dalla scuola…
E ti accorgi che non stai già più pensando a lui, che chissà che fine ha fatto e dove abita ora, ma stai pensando a TE. Pensi a te che vivi quei giorni e ti ricordi le amicizie, gli amori, le confidenze, le paure… E soprattutto, il modo di vedere la vita che avevi allora, che era un modo ingenuo, pieno di speranze e pieno di progetti, il modo di vedere la vita di una ragazzina con ancora tutto da fare e tutto da scoprire, un momento della vita dove tutto, le gioie e le disperazioni, tutto era amplificato un milione di volte rispetto a oggi, e le sensazioni si vivevano con tutto il corpo, con la pancia, lo stomaco e il cuore, e non solo con la testa come spesso capita adesso.
Ecco, in un secondo sono tornata nella vivacità e la frizzantezza di quei giorni, mi sono sembrati tanto lontani eppure le sensazioni sono ancora assolutamente vive sotto la pelle. E forse quella è proprio la parte più vera ed autentica di noi, una freschezza e una spontaneità che non torneranno più uguali, ma che ci rimangono dentro, nel sangue, e ogni tanto ritornano a galla.
E così una canzone in un attimo ti porta in un altro mondo, se la senti nel momento giusto. E se poi parte anche una lacrima, beh chi se ne frega, tanto non c’è nessuno che ti vede…
di Miseria Cantare Inviato su Musica

Almeno tu…. Nell’universo (momento romantico pomeridiano)

 
 
Sai, la gente è strana, prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente…
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente…
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo,
un punto sei, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo,
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più…
Sai, la gente è sola, come può lei si consola,
e non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure
inutilmente e poi per niente…
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo..
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo…
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più…
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero…davvero di più…
 
Bah, che originalità mettere questa canzone eh?
Però a me che mi frega… Oggi sono romanticosa, oh!
di Miseria Cantare Inviato su Musica

Only Time

Who can say if your love grows?
Only time……
Your PK.
 
Who can say where the road goes,
Where the day flows, only time?
And who can say if your love grows,
As your hearth chose, only time?

Who can say why your heart sights,
As your live flies, only time?
And who can say why your heart cries
when your love lies, only time?

Who can say when the roads meet,
That love might be ,in your heart?
and who can say when the day sleeps,
and the night keeps all your heart?
Night keeps all your heart…..

Who can say if your love groves,
As your heart chose, only time?
And who can say where the road goes
Where the day flows, only time?

Who knows? Only time
Who knows? Only time

di Miseria Cantare Inviato su Musica

Zeta Reticoli

Preso con l’ultimo invito di un progetto
Che si presenta nel nome della verità
You know falling in illusion
Catturati nel sonno della nostra età
Un messaggio ripete che il mio posto è qui
Mostra tutti i vantaggi e le comodità
Rag-doll dimmi se ci sei anche tu
In un lago di sangue detto libertà

Brucia ancora che prima o poi ritornerò
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto
Non temere zeta reticoli on my mind
Aspetterò il momento per un migliore slancio

Neri quei giorni che passano senza di te
Quasi convinto che in fondo sia meglio così
Allentare la presa per merito di
Chi mi consola ed esorta alla rinuncia
Ma la pelle rigetta quel sorriso che
Trapiantato da bocche riverenti
No, lo sai non funziona su di me
Ostinato a ripetere tra i denti

Brucia ancora che prima o poi ritornerò
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto
Non temere zeta reticoli on my mind
Aspetterò il momento per un migliore slancio

 

Sono discretamente musicale in questo periodo.
Il fatto che pubblichi oggi questo testo naturalmente ha un suo senso, il bello di questo pezzo è che non ci si capisce niente, quindi ognuno ci legge quello che vuole.
Oggi sono felice, sono serena, sono tranquilla. Mi sento come se fossi al calduccio sotto al piumone, un senso di pace e di calore veramente fantastico. E un giorno ti farò sapere che è *anche* merito tuo.
Your PK.

di Miseria Cantare Inviato su Musica

Sto Solo Sanguinando

Ieri per radio ho sentito questa canzone splendida, mi ha colpito moltissimo e mi sono scaricata anche tutto il cd. Massimo Bubola lo conoscevo solo di nome, adesso invece lo voglio scoprire meglio perchè uno che canta una canzone del genere, e con una voce del genere, merita di essere conosciuto e apprezzato meglio.
Si trova nel disco "Ballate di terra e acqua", lo devo ancora ascoltare, ma questo pezzo è meraviglioso.
 
Adesso siedi qui e ascolta il temporale
Quel che la pioggia dice e il vento sa svelare

Storie di uomini, coraggio e carità
Storie di vita e morte, giustizia e libertà

Lo so, lo so, lo so, lo so
Forse sto un pò invecchiando
Oh no, oh no, oh no, oh no
Sto solo sanguinando

In questa terra persa che non si sa cercare
Orfani senza padre, con la TV per madre

Lo so, lo so, lo so, lo so
Forse sto un pò invecchiando
Oh no, oh no, oh no, oh no
Sto solo sanguinando

Ti insegnano a mentire con vere lacrime
Ti insegnano che conta solo l’immagine

Lo so, lo so, lo so, lo so
Forse sto un pò invecchiando
Oh no, oh no, oh no, oh no
Sto solo sanguinando

Lo so, lo so, lo so, lo so
Forse sto un pò invecchiando
Oh no, oh no, oh no, oh no
Sto solo sanguinando

di Miseria Cantare Inviato su Musica