Fuckin’ Shake Up

E’ giusto che voi sappiate che qui si sta consumando un dramma.
E’ ancora più giusto che prima di ogni cosa voi siate consapevoli che questo sarà un post di quelli in cui dimentico di avere 36 anni, due figli e un cervello più o meno funzionante ed entro in modalità adolescente cretina e invasata. Così almeno non potete dire che non lo sapevate.

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Siate gradevolmente profumati

Una delle prime cose che si imparano studiando l’enneagramma (voi avete studiato? Ora sapete di cosa parlo o ancora siete lì ad aspettare che ve lo spieghi io?) è il fatto che ogni persona, di qualunque enneatipo sia, tende a pensare che se al mondo tutti agissero come lui, tutto andrebbe molto meglio.
In realtà non è affatto così, anche se non sembra (o dia molto fastidio accettarlo) il mondo funziona solo per il fatto che ognuno di noi ha reazioni totalmente differenti davanti alla stessa situazione. Non sarebbe possibile un mondo in cui tutti agiscono e reagiscono allo stesso modo. Sì insomma a quanto pare c’è bisogno di tutti per andare avanti, anche dei cretini, degli stronzi, gli egoisti e via dicendo.

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Diamo al 2017 quel che è del 2017

Mi sono resa conto che leggendo gli ultimi post di OBlezio sembra che l’anno appena finito sia stato veramente schifoso.
Però dai no, non è stato esattamente così. Mi sento di spezzare qualche lancia in favore del povero 2017, che di cose belle ne ha portate anche lui (come si dice sempre delle persone che non ci sono più, era tanto una brava persona).

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When you see A Fire Inside (5/5/2017)

Forse, ma dico forse, dovrei raccontarvi di cosa è successo a Londra quel venerdì pomeriggio.
La verità è che è stato abbastanza facile parlare del weekend a Londra perché la parte difficile è un’altra: il racconto di quella volta che ho incontrato gli Afi e sono rimasta quindici minuti a parlare e a fare foto e autografi insieme a loro.

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